MI È CRESCIUTO UN CERTO DISTACCO.
Me ne faccio
un baffo.
Oggi prendo tutto
sotto il naso.
La serietà si può spuntare.
Un certo non so pelo.
Oggi il tono lo scegli sotto il naso. Prova una forma, un colore e una frase: il tuo ritratto finirà nella card da condividere.
Tocca le opzioni per vedere il risultato. Quando ti piace, premi «Questi me li tengo». Puoi cambiare idea anche dopo.
Un tè. Ma senza fare il bagno ai baffi.
Nell’Ottocento esistevano tazze con una piccola protezione interna per i baffi. Il liquido passava, mentre i peli restavano al riparo dal tè.
Il National Park Service conserva e racconta alcuni esemplari rinvenuti a Fort Stanwix. Il tè caldo poteva anche compromettere la cera usata per tenere in ordine i baffi: la tazza affrontava un problema molto concreto.
Io cercavo una soluzione per non bagnare il biscotto intero. Loro erano già alla protezione della facciata.
Mustache cups · National Park Service ↗Pareggiamo i conti.
Un lato dei baffi è più lungo dell’altro. Rimetti in pari tre paia, senza fretta.
Se a sinistra ci sono 6 tacche e a destra 4, taglia due volte a sinistra. Ogni tocco toglie una tacca. Quando i due numeri sono uguali, puoi passare al paio successivo.
Hai tagliato troppo? Accorcia l’altro lato: puoi sempre rimetterli in pari.
La Gioconda aveva un appuntamento dal barbiere.
Nel 1919 Marcel Duchamp disegnò baffi e pizzetto su una riproduzione della Gioconda e la intitolò L.H.O.O.Q..
Quel gesto provocatorio trasformava un’immagine famosissima con poche aggiunte. Il MoMA lo racconta come un esempio dell’ironia e dell’irriverenza di Duchamp.
A me bastava farlo sulla foto del libro di scuola per avere un colloquio. Lui è finito nei musei.
L.H.O.O.Q., 1919 · MoMA ↗Stesso baffo, stesso posto.
Sei carte coperte, tre coppie di baffi. Trovale tutte.
Tocca una carta e poi un’altra. Se hanno gli stessi baffi, restano scoperte. Se sono diverse, guardale con calma e premi «Rigira le due carte» per riprovare. Nessun cronometro.
Questi baffi lavorano davvero.
La foca barbata ha vibrisse, cioè baffi sensoriali, molto evidenti. Secondo NOAA, sono particolarmente sensibili e vengono usate per trovare cibo sul fondo del mare.
Quei peli aiutano a raccogliere informazioni attraverso il tatto. Un paio di baffi umani e le vibrisse di una foca possono ricordarsi nell’aspetto, ma qui la funzione è diversa.
I miei raccolgono al massimo una briciola. I suoi trovano il pranzo.
Bearded seal · NOAA Fisheries ↗Ce l’ho sulla punta del baffo.
Tre battute della redazione hanno perso una parola. Scegli quella che completa la frase.
Leggi la frase e l’indizio, poi tocca una delle tre risposte. Se non è quella giusta, puoi riprovare.
Oggi me ne faccio un baffo.
Di quale piccola cosa vorresti riuscire a fregartene un po’ di più?
Io delle risposte brillanti che mi vengono in mente tre giorni dopo.
Qui non si tira a indovinare.
- National Park Service · tazze salvabaffi
- MoMA · Duchamp, L.H.O.O.Q., 1919
- NOAA Fisheries · foca barbata
Fonti consultate il 22 ottobre 2026. Disegni, giochi e battute originali della redazione.
Hai finito il Dailyscrollino di oggi.
Ora puoi tornare alle tue cose.
Di qualcuna, magari, fatti un baffo.