EDIZIONE #009 · MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026

Bambi,
ma con
le bollette.

Stessi occhi da cerbiatto.
Un po’ meno fiducia nel mondo.

Oggi entriamo nel bosco: qualcuno si rifà il palco, qualcuno cerca di farsi notare e qualcuno si nasconde benissimo.

Tu devi soltanto trovare la strada. Che, detta così, sembra anche il programma della mia vita.

Un sentiero tra gli alberi nei pressi del lago di Pian Palù, nel Parco dello Stelvio
Foto Agnes Monkelbaan · Stelvio, 2016 · CC BY-SA 4.0, riproduzione ridimensionata senza modifiche. Originale.
Entriamo nel bosco →

E PENSA TE

Cambio palco. Non carriera.

Quelle ramificazioni sulla testa dei cervi si chiamano palchi. Sono fatti di osso e, in molte specie di cervidi, cadono e ricrescono ogni anno.

Durante la crescita sono rivestiti da una pelle morbida, chiamata “velluto”, che li nutre attraverso i vasi sanguigni. Quando il palco è pronto, quel rivestimento viene perso.

Loro rinnovano un’intera struttura ossea. Io ho ancora la stessa custodia del telefono, tenuta insieme dalla fiducia.

Due vere. Una ti prende per le corna.

Tocca l’affermazione falsa.

La fonteNational Park Service · Palchi e corna ↗
La fonteFDA · Renne e caribù ↗

DAL LIBRO AL CINEMA

Prima di farmi piangere, era un libro.

Bambi non nasce al cinema. Prima arriva sulla pagina: il libro di Felix Salten viene pubblicato nel 1923. Il film Disney arriva nel 1942, diciannove anni dopo.

Un personaggio, due modi di raccontarlo: da una parte le parole che ti fanno immaginare il bosco; dall’altra immagini, musica e movimenti che gli danno vita.

Io pensavo di guardare un cerbiatto che imparava a camminare. Non avevo autorizzato tutte quelle emozioni.

La fonteSimon & Schuster · Felix Salten ↗
La fonteDisney Animation · Bambi ↗

TROVAMI SE CI RIESCI

Non è sparito. Sei tu che non lo vedi.

Il mantello dei piccoli del cervo dalla coda bianca è marrone con macchie chiare: una combinazione che aiuta a confondersi con l’ambiente.

Una specie di modalità invisibile. Senza dover disattivare l’ultimo accesso.

Un piccolo cervo dalla coda bianca nascosto nell’erba
Foto NPS / A. Toney · Valley Forge, giugno 2024. Foto reale; la scena di gioco sotto è un disegno originale della redazione.

Adesso vediamo quanto sei osservatrice: trova il cerbiatto nascosto nella scena.

La fonteNational Park Service · Mimetismo dei piccoli ↗

NON PERDERTI NEL BOSCO

Avevo detto una passeggiata.

Il ruscello è dall’altra parte del bosco. Sulla carta sembrava vicino.

Scegli la strada e accompagna il nostro piccolo cervo fino all’acqua. Se sbagli svolta, torni indietro.

Magari funzionasse così anche con certe decisioni.

CHE VERSO HAI PRESO?

Nel bosco qualcuno si sta facendo sentire.

In autunno, nelle foreste dello Stelvio, può risuonare il bramito del cervo rosso: il suo richiamo durante il periodo degli amori.

Altro che bosco sempre silenzioso.

Lui bramisce. Io mando un messaggio e poi fisso il telefono.

Due cervi rossi maschi, registrati nel Regno Unito nel 1963 da Lawrence Shove. © The British Library Board · CC BY-SA 4.0, estratto dei primi 20 secondi, ricodificato in MP3, disponibile con la stessa licenza; non è una registrazione dello Stelvio. Fonte e file.

Questo verso si chiama…

La fonteParco dello Stelvio · Il bramito ↗

FUORI PORTA

Il bosco non aveva bisogno di una colonna sonora.

LA PIAZZETTA

Dovevo guardare un cartone.

E invece mi sono ritrovata a provare sentimenti per animali disegnati.

Quale film d’animazione ti ha fatto piangere più del previsto?

Puoi scrivere soltanto il titolo. Se vuoi raccontare la scena, avvisa prima degli spoiler: qui c’è già gente emotivamente provata.

La redazione legge tutto. Con una dignità variabile.

Se oggi ti sei sentita Bambi sul ghiaccio, almeno qui hai trovato la strada.

Manda questo scrollino a qualcuno con gli occhi da cerbiatto e la pazienza di un cervo nel traffico.